
da "La coltura italiana" (1923), di Giuseppe Prezzolini (1882-1982):
La vera creazione del popolo italiano è il Cattolicesimo, la religione meno religiosa che ci possa essere, tutta sforzo di accomodare col mondo e con le sue forze reali l'idealismo cristiano, il profetismo ebraico, la negazione orientale. Noi ci dimentichiamo sempre che da secoli il Cattolicesimo è una religione italiana, dotata, come le formazioni italiane, di un idea universale, e servita da uno stato maggiore sempre italiano. Questo sembra essersi religiosamente esaurito nello sforzo di dare una religione tutta sociale e senza intimità, tutta compromessi, equilibri, abitudini, tradizioni e contemperamenti. Il Cattolicesimo ha negato il libero esame, ha tenuto lontano dal popolo e il Vangelo e la Bibbia, ha cercato sempre di dare una verità 'fatta' di cui gli uomini potessero accontentarsi....
.....da una parte l'immensa letteratura cattolica e dall'altra lo scarso valore e la poca efficacia sugli spiriti. A prendere in esame il catalogo e i bollettini delle pubblicazioni religiosi italiane, si rimane stupiti della loro abbondanza e, ancor più si rimarebbe stupiti delle cifre della loro diffusione. Vi sono riviste cattoliche che stampano diecine e persino centinaia di migliaia di copie ... E pure, se si cerca di determinarne l'influenza nella vita italiana, si trova lo zero assoluto. Molta carta, spirito nulla. Sono libri di preghiera, di sacrestia, di edificazione, stanche ripetizioni, il cui merito consiste nel non dire nulla di nuovo e sempre con un accento e con un linguaggio dimesso.
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