
Ecco la rabbia di un laico (a noi sconosciuto), espressa in una lettera a dei rappresentanti della nostra chiesa. Le parole sono forti ma esprimano un senso di delusione che non è solamente dei laici.
Ai rappresentanti della Chiesa Cattolica
Siete riusciti nel vostro intento di far cadere il governo Prodi. A questo fine avete operato, in modo particolare in questi ultimi mesi, con zelo. Potete essere fieri di Voi e del vostro modo di intendere la Parola. Con il Vostro prezioso aiuto riprenderanno il potere: gli sfruttatori e le loro corti di prostitute; i nazileghisti che seminano odio fin dalle culle; la potenza immonda del consumismo. Costoro saranno, a parole, ligi ai vostri ordini, nei fatti in aperto contrasto con la Fede, la Speranza e la Carità. Ma questo per voi non ha alcun importanza: importante è "puttaneggiare" con il potere temporale sul Carro del Trionfo.
Immaginate, senza dubbio, che Dio sia con Voi: con Voi c'è invece il Diavolo che è penetrato nelle Vostre menti schiacciate dalle tiare ingemmate; nei Vostri cuori che indagano sull'amore, ma che dell'Amore Divino non hanno percezione; nelle Vostre bocche che fanno imputridire la Vita sulla cui sacralità versate fiumi di inchiostro, ma che mortificate con la Vostra ipocrisia.
E' ora che noi laici ci muoviamo per dare vita ad una riforma: è il Dio della Vita che ci ispira perché il "vostro lezzo" è giunto ai piedi del trono dell'Altissimo. Il Vostro punto di forza saranno come sempre i ricatti morali che generano sensi di colpa, ma i sensi di colpa non sono indizio di vero peccato.
Concetta Centonze
promotrice della Riforma erasmiana della Chiesa Cattolica.